20/02/2012

Camorra, l’ex sindaco Giorgio Magliocca assolto perché il fatto non sussiste per entrambi i reati contestati.

Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Eduardo De Gregorio, ha scritto la parola fine per quello che potrebbe essere giorgio magliocca.jpgil primo dei tre atti del procedimento che vede imputato l’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca (Pdl, ex An), per concorso esterno in associazione mafiosa e omissione in atti d’ufficio con l’aggravante di aver favorito il clan Lubrano-Ligato (articolo 7 della legge Antimafia 152/91), assolvendolo perché il fatto non sussiste. Per il giudice – evidentemente - non è stato provato nessuno degli elementi della fattispecie criminosa contestata, perché è mancato uno degli elementi oggettivi del reato (azione, evento o nesso di causalità). Quindi, non ha ritenuto sufficientemente provate le accuse del pm della Direzione distrettuale antimafia partenopea, Giovanni Conzo, che nel corso della prima udienza del giudizio che si è tenuto con rito abbreviato, aveva ripercorso la storia pignatarese dell’ultimo decennio, mettendo in rilievo l’esistenza –presunta - di due patti politico-mafiosi (quello con Raffaele “Lello” Lubrano, sancito con le cene al ristorante “Ebla” di Triflisco a Bellona, e con Pietro “Pierino” Ligato) e gli atti consequenziali volti a favorire i clan locali soprattutto nel riutilizzo distorto dei beni ad essi confiscati.

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19/02/2012

Camorra, processo Magliocca: domani potrebbe arrivare la sentenza.

C’è grande attesa per la terza e ultima udienza del procedimento con rito abbreviato che vede imputato l’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa (articolo 416 bis c.p.) e - in concorso con Gabriele Capitelli, Antimo De Angelis e Arturo Gigliofiorito - di omissione in atti d’ufficio (art. 328 c.p.) con l’aggravante di aver favorito il clan Lubrano – Ligato. Domani (20 febbraio) il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Eduardo De  Gregorio, sentirà gli interventi dell’avvocato Cesare Amodio (rappresentante in aula della Provincia di Caserta, costituitasi parte civile con azione popolare intrapresa dal giornalista Enzo Palmesano) e del difensore dell’ex primo cittadino, Mauro Iodice.

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01/02/2012

Pignataro Maggiore, schiaffo ai “corleonesi”: trasferire gli uffici del Giudice di Pace nel bene confiscato Liggio-Nuvoletta.

Trasferire gli uffici del Giudice di Pace di Pignataro Maggiore (CE) nel bene confiscato ex proprietà Liggio-Nuvoletta in località Torre dell’Ortello. E lo stabile che attualmente ospita il Giudice di Pace, in via Vittorio Veneto, invece, potrebbe essere adibito a nuova sede della Stazione carabinieri. È questa la proposta dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Raimondo Cuccaro che sta per partire alla volta della Prefettura di Caserta e di tutte le altre Autorità competenti (Ministeri compresi), mentre si prepara la documentazione per i relativi atti: da una deliberazione di Giunta cosiddetta di indirizzo, come espressione di volontà politica della maggioranza, ad una immediatamente successiva deliberazione di Consiglio comunale quale decisione finale. Lo ha appreso “Pignataro Maggiore News” a Palazzo Scorpio, sede dell’Amministrazione comunale. 

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25/01/2012

Camorra, processo Magliocca: l’avvocato del Comune chiede la condanna per l’ex sindaco. Intanto il Riesame lo rimette in libertà.

Quella odierna non è stata una giornata qualunque per l’ex sindaco Giorgio Magliocca che, quasi contemporaneamente, è ritornato in libertà e ha visto l’avvocato dell’Ente che ha guidato per quasi otto anni, chiedere la sua condanna nel procedimento che lo vede imputato per fatti di camorra. Questa mattina (25 gennaio), infatti, si è svolta la seconda udienza del giudizio con rito abbreviato che vede l’ex primo cittadino accusato di concorso esterno in associazione mafiosa (articolo 416 bis c.p.) e - in concorso con Gabriele Capitelli, Antimo De Angelis e Arturo Gigliofiorito - di omissione in atti d’ufficio (art. 328 c.p.) con l’aggravante di aver favorito il clan Lubrano – Ligato. Erano previsti gli interventi delle parti civili. Per il Comune di Pignataro Maggiore è intervenuto l’avvocato Pasquale Iovino che, portando all’attenzione del giudice Eduardo De Gregorio ulteriori elementi di accusa, ha chiesto la condanna di Magliocca. La richiesta del legale è in linea con quella avanzata dal pm Giovanni Conzo nella prima udienza del 20 dicembre, allorché, dopo una arringa durata quasi tre ore e mezza, aveva chiesto una pena di sette anni e mezzo per l’ex alleanzino.

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24/01/2012

Camorra, processo Magliocca: domani il giudice De Gregorio sentirà le parti civili.

Domani (25 gennaio) andrà in scena il secondo atto del procedimento con rito abbreviato che vede imputato l’ex sindaco Giorgio Magliocca, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa (articolo 416 bis c.p.) e - in concorso con Gabriele Capitelli, Antimo De Angelis e Arturo Gigliofiorito - di omissione in atti d’ufficio (art. 328 c.p.) con l’aggravante di aver favorito il clan Lubrano – Ligato. Davanti al Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, Eduardo De Gregorio, interverranno le parti civili: il Comune di Pignataro Maggiore e la Provincia di Caserta. L’Ente di via Municipio sarà rappresentato in aula dall’avvocato Pasquale Iovino (con studio a Camigliano), mentre quello di corso Trieste (costituitosi con azione popolare grazie all’intervento del giornalista Enzo Palmesano) dall’avvocato Cesare Amodio (con studio a Napoli).

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20/01/2012

Processo “Discarica d’Oro”: l’astensione degli avvocati fa saltare la prima udienza. Le parti si ritroveranno in aula il 18 maggio.

L’inizio del processo “Discarica d’Oro” è stato posticipato al prossimo 18 maggio - con i termini di prescrizione sospesi fino a quella data -, a causa dell’astensione degli avvocati dalle udienze e dalle camere penali (stato di agitazione promosso dal 19 al 21 gennaio per denunciare la situazione in cui versano i detenuti per colpa della inadeguatezza delle strutture carcerarie). Questa mattina (20 gennaio), infatti, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dottor Francesco Ciocia, si sono presentati i difensori degli imputati soltanto per comunicare la loro adesione alla protesta. Tra di loro vi era anche l’avvocato Antonio Veltre (con studio a Camigliano), rappresentante del Comune di Pignataro Maggiore che si costituirà parte civile nel corso della prima udienza. Nessuno degli imputati era presente.

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18/01/2012

Truffa “Discarica d’Oro”: il Comune si costituirà parte civile nel processo che inizierà venerdì e che vede imputati l’ex sindaco Giorgio Magliocca e il responsabile dell’Utc Girolamo Parente.

Il Comune di Pignataro Maggiore si costituirà parte civile nel processo “Discarica d’Oro” che inizierà venerdì prossimo (20 gennaio 2012) e che vede imputati l’ex primo cittadino, Giorgio Magliocca, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Girolamo Parente, l’amministratore unico della Geos Environment, Guido Costanzo, e i responsabili tecnici della stessa società, Antonio Marotta e Giovanni Petrillo. La Giunta comunale, con delibera numero 14 del 17-01-2012, ha conferito l’incarico all’avvocato Antonio Veltre (con studio a Camigliano), il quale dovrà rappresentare gli interessi dell’Ente davanti al giudice monocratico del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dottor Francesco Ciocia. Gli imputati sono accusati a vario titolo di falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art. 479), con l’aggravante del concorso formale (art.81 c.p.) e del concorso nello stesso reato con altri (art.110 c.p.), truffa con l’aggravante di aver ingenerato l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’Autorità (art. 640 comma 2), e violazione dei comma 3 e 4 del Decreto legislativo numero 152 del 3 aprile 2006 in materia ambientale. Reati commessi nell’ambito dell’allestimento di un sito di stoccaggio per i rifiuti in località “Vicinale Pezzatavolella” (alle spalle della stazione ferroviaria di Pignataro Maggiore). 

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17/01/2012

La disperata auto-difesa di Giorgio Magliocca: l’ex sindaco attacca a testa bassa il maresciallo dei carabinieri Raffaele Gallo.

L’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, attacca a testa bassa le forze dell’ordine e i vigili urbani, in particolare il maresciallo dei carabinieri Raffaele Gallo, nel tentativo disperato e inutile di dare la colpa ad altri per la devastazione della villa bunker confiscata al boss Raffaele Ligato. Devastazione perpetrata il 16 ottobre 2003 dalla famiglia Ligato e dai suoi accoliti – dopo il via libera del sindaco Magliocca alla rimozione degli infissi blindati e di quant’altro annotato nel verbale dell’amministratore giudiziario dott. Mauro Mastroianni – alla presenza dei vigili urbani (con il capitano Alberto Parente), dei poliziotti (con il vice questore aggiunto dott. Luigi Del Gaudio, all’epoca dirigente del commissariato di Santa Maria Capua Vetere) e dei carabinieri (con il maresciallo Raffaele Gallo e il capitano Gianluca Ignagni) ivi comandati di servizio. È un caso unico al mondo, non solo in Italia, che la criminalità organizzata abbia devastato un bene confiscato dalla magistratura, e quindi di proprietà dello Stato, alla presenza delle forze dell’ordine e con il placet di un sindaco. E la tragedia della sconfitta delle Istituzioni a Pignataro Maggiore è stata sottolineata con grande amarezza e con estrema e sacrosanta durezza dal valoroso pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dott. Giovanni Conzo, nella requisitoria del 20 dicembre 2011 con la quale ha chiesto la condanna a sette anni e sei mesi di carcere per l’ex sindaco Giorgio Magliocca, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa e di omissione di atti d’ufficio con l'aggravante camorristica (sentenza prevista il 20 febbraio 2012, nel processo con rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli, dott. Eduardo De Gregorio).

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13/01/2012

Il drammatico racconto del maresciallo dei carabinieri Antonio di Siena: “Nel suo ufficio il sindaco Giorgio Magliocca era a colloquio con il camorrista Giuseppe Pettrone”.

Uno scontro tremendo, la parola dell’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca (Pdl, ex An) – arrestato l’11 marzo 2011 con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa – contro quella dell’attuale collaboratore di giustizia Giuseppe Pettrone. Ma Giorgio Magliocca è destinato a soccombere perché le rivelazioni di Pettrone sono state confermate in pieno dagli accertamenti dei valorosi magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli (in particolare il pubblico ministero dott. Giovanni Conzo), anche sulla scorta di una testimonianza diretta del comandante della Stazione carabinieri di Pignataro Maggiore, maresciallo Antonio di Siena. Magliocca nega di aver mai avuto a che fare con Pettrone, oltre che con il boss Pietro Ligato, ma il maresciallo Antonio di Siena mette a verbale che fu proprio lui a sorprendere, in un’occasione, il camorrista Giuseppe Pettrone nell’ufficio del sindaco. Ecco tutta la storia, come l’apprende “Pignataro Maggiore News”.

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10/01/2012

La Giunta per le autorizzazioni a procedere vota a favore dell’arresto di Nicola Cosentino.

L’ex sottosegretario all’Economia e attuale coordinatore del Pdl Campania, Nicola Cosentino, accusato di essere il referente politico nazionale del “clan dei casalesi”, rischia seriamente di finire in carcere. Nel pomeriggio, infatti, la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha votato a favore della richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Egle Pilla, ai suoi danni. I voti a favore dell’arresto sono stati 11, quelli contrari 10. La Lega Nord ha votato per la misura restrittiva, mentre il radicale Maurizio Turco ha votato contro.

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