18/02/2012
La farsa della politica “paesanotta” e il segno dei tempi che cambiano.
Vedere dirigenti politici sventolare le bandierine della militanza partitica è sempre uno spasso, soprattutto se i drappi ondeggiano nell’anno domini 2012, dopo tangentopoli e quasi venti anni di “berlusconismo”, o, per ricordare fatti più vicini ai cittadini di Pignataro, dopo uno scioglimento del consiglio comunale per condizionamenti diretti e indiretti della criminalità organizzata, e l’arresto di un sindaco (in carica) per concorso esterno in associazione mafiosa. Fatti che non spiegano da soli la catastrofe socio-politica e culturale di questo paese, ma che ne rappresentano sicuramente la punta dell’iceberg. Le due vicende sono i casi mediatici “polarizzanti” (soprattutto per alcuni organi di informazione) utili a nascondere – volontariamente o involontariamente - il coacervo di interessi di quella borghesia mafiosa che da quarant’anni controlla l’economia nella zona. In questo scenario desolante, le bandierine e i simboli partitici rappresentano una speranza per tanti militanti, ma anche uno scudo protettivo per l’imprenditoria di camorra presente sul territorio che da tempo riesce, non solo ad “avvicinare” leader politici senza scrupoli, ma anche ad avere entrature importanti nei posti che contano.
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10/02/2012
Casapesenna – Pignataro Maggiore: le “impressioni di ottobre” e l’inchiesta della Dda su Zagaria.
L’inchiesta dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia sui fiancheggiatori del boss Michele Zagaria, che ha portato all’arresto dell’attuale sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria, conferma quanto accade da anni nel feudo dell’ex primula rossa del “clan dei casalesi”. Realtà della quale ho avuto contezza qualche anno fa, allorché una inchiesta giornalistica sugli appalti pubblici partita da Pignataro Maggiore, ci portò nel covo della più sanguinosa cosca del casertano. Insieme al giornalista Enzo Palmesano, il nove ottobre del 2008, ci recammo nei Comuni di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna.
21:28 Scritto da: davidema2 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giovanni conzo, catello maresca, raffaello falcone, giovanni zara, fortunato zagaria, michele zagaria, roberto vargas, girolamo parente | OKNOtizie |
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05/02/2012
Giudice di Pace: i seguaci di Magliocca tentano di impedire l’utilizzazione del bene confiscato Liggio-Nuvoletta.
Tutto come previsto: stanno prendendo posizione contro l’utilizzazione del bene confiscato ex proprietà Liggio-Nuvoletta in località Torre dell’Ortello i seguaci dell’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, che è stato per molti mesi in galera preventiva con le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa e omissioni di atti d’ufficio con l’aggravante camorristica appunto per lo scandalo dei beni confiscati. Questi personaggi non vogliono il trasferimento dell’ufficio del Giudice di Pace in tale struttura perché sarebbe uno schiaffo alle cosche mafiose, loro amiche e grandi elettrici, e perché dimostrerebbe una volta di più (dopo lo spostamento dei vigili urbani e la creazione dell’aula consiliare del Comune nell’immobile confiscato al boss Raffaele Ligato in via Ferdinando IV di Borbone) che l’ostacolo alla utilizzazione dei beni confiscati era proprio l’ex sindaco Magliocca.
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13/01/2012
Autorizzazione a procedere per Cosentino: i poteri forti hanno salvato Nick “o’merican”?
"[…] Un Paese dove non avevano più corso le idee, dove i principi ancora proclamati e conclamati venivano quotidianamente irrisi, dove le ideologie si riducevano in politica a pure denominazioni nel gioco delle parti che il potere si assegnava, dove soltanto il potere per il potere contava […]”. A leggere le parole usate da Leonardo Sciascia per spiegare il senso del romanzo “Il contesto”, nel quale denunciava la "mafiosizzazione" strisciante della società italiana, si comprende una buona parte dei motivi che hanno consentito a Nicola Cosentino di non finire in carcere. I media nazionali e locali, nelle ore immediatamente successive al voto alla Camera dei Deputati sulla richiesta inoltrata dal Gip del Tribunale di Napoli, Egle Pilla, si sono affannati per cercare di interpretare con il pallottoliere tra le mani i motivi del voto: colpa della spaccatura interna alla Lega Nord, alla faida politica tra bossiani e maroniani, oppure al garantismo dei Radicali.
18:19 Scritto da: davidema2 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cosentino, cipriano chianese, martino, denis verdini, marcello dell'utri, flavio carboni, pasqualino lombardi, arcangelo martino, luigi bisignani, marco milanese | OKNOtizie |
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24/12/2011
Pignataro Maggiore News augura a tutti buon Natale.

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12/12/2011
Centrale di Sparanise, Tempo Rosso:"Il giannicerchismo è quello di cui ha bisogno il cosentinismo per prosperare senza incontrare opposizioni".
Nell'Agro Caleno, si riaccende il dibattito pubblico sugli effetti che le scelte politiche dettate da colui che è stato definito dalla magistratura il “referente politico nazionale del clan dei casalesi” hanno avuto sul territorio. Decenni di pratiche clientelari, di saccheggio dei beni comuni, di aggressione all'ambiente e di negazione dei diritti e degli spazi di democrazia sono il prodotto di quella perversa commistione tra Stato e criminalità organizzata al servizio del capitale, che ben si sintetizza nella figura dell'ex sottosegretario.
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10/12/2011
La spola di politici e tecnici tra Pignataro e Casapesenna, per anni feudo riconosciuto di Zagaria.
Negli ultimi anni non c’è dubbio che Casapesenna, con la presenza del superboss Michele Zagaria (oggi in carcere a Novara) e gli arresti dei capiclan di Casal di Principe (Francesco Schiavone “Sandokan” e Francesco Bidognetti “cicciotto e’mezzanotte”) e di San Cipriano d’Aversa (Antonio Iovine detto “’o ninn”), è diventata la sede indiscussa di quello che potrebbe essere definito il centro decisionale del clan dei “Casalesi”. Michele “capastorta” e i suoi fratelli - Carmine e Pasquale alias “Bin Laden” -, impegnati a riciclare soldi in attività imprenditoriali, edilizie e immobiliari fino in Lombardia (Sergio Bazzini, suocero di Pasquale Zagaria, è stato una delle teste di ponte che ha permesso ai “Casalesi” di costruire perfino sugli ex terreni della Mondadori), del gruppo storico della cosca ne sono diventati, per forza di cose, i punti di riferimento. E così, nonostante gli investimenti su scala nazionale e internazionale, il binomio di potere criminale Casapesenna – Zagaria è diventato inscindibile, tanto che Michele è rimasto sempre nella sua terra di origine mantenendo il controllo del gruppo malavitoso.
23:54 Scritto da: davidema2 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: michele zagaria, fortunato zagaria, giovanni zara, gennaro coronella, giorgio magliocca, girolamo parente, michele griffo, sergio sergi | OKNOtizie |
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06/12/2011
Centrale di Sparanise, incredibile attacco di Gianni Cerchia ai giovani del centro sociale: “Il temporossismo è peggio del cosentinismo”.
Anche alla luce della nuova richiesta di arresto di cui si è avuta notizia in data 6 dicembre 2011, per non parlare delle altre vicende giudiziarie precedenti sempre riguardanti l’ex sottosegretario all’Economia, onorevole Nicola Cosentino (Pdl), è il caso di chiedersi se in provincia di Caserta vi sia qualcosa di più pericoloso del “cosentinismo”, cioè di quell’intreccio inquietante e devastante tra potere politico, potenza economica e collusioni camorristico-mafiose. I più sprovveduti risponderanno “no”, non ci può essere qualcosa di più terribile del “cosentinismo”. Ma si tratta, appunto, della valutazione di sprovveduti.
17:38 Scritto da: davidema2 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: massimiliano amato, arnaldo capezzuto, corrado castiglione, giuseppe crimaldi, antonio di costanzo, luisa maradei, peppe papa, ciro pellegrino, enzo senatore, gianni cerchia, francesco tommasiello, vincenzo palmesano | OKNOtizie |
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02/12/2011
Le “Iene” magliocchiane attaccano il parroco, il preside e i giornalisti: vietato parlare di camorra.
Gli anonimi che su Facebook si firmano “le Iene pignataresi”, sfegatati seguaci dell’ex sindaco di Pignataro Maggiore, Giorgio Magliocca, arrestato l’11 marzo 2011 con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, hanno sferrato un duro attacco all’Amministrazione comunale, al parroco don Pasqualino Del Vecchio, al dirigente scolastico Paolo Mesolella e ai giornalisti Enzo Palmesano e Davide De Stavola. Un tale volume di fuoco induce a fare, da parte nostra, qualche ipotesi sui motivi e sul contesto dell’aggressione a mezzo web.
23:46 Scritto da: davidema2 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giorgio magliocca, enzo palmesano, paolo mesolella, don pasqualino del vecchio, angelo martino, agnese ginoccchio | OKNOtizie |
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